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Tre sono quelli più
importanti e costanti: la musica, la pittura e la
ceramica. In tutti e tre cerco anche di essere non
solo spettatore passivo ma anche in qualche misura
"attore".
Della musica e della pittura vi
racconto qualcosa in questa pagina; per la
ceramica vi rimando alla prossima. |
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La musica e il
pianoforte |
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Il pianoforte è stata la mia
passione fin da piccolo, e anche ora il
suono di un pianoforte esercita su di me
un'attrazione irresistibile.
Come pianista sono un modesto
ma coraggioso dilettante, e strapazzo
volentieri - da solo o in compagnia di amici
- tutti gli autori che mi capitano sotto
tiro. |
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Ho una venerazione per Bach e per le sue
inesauribili e sempre nuove trovate, amo
l'apparente semplicità (mai banale!) di
Mozart, mi affascinano le melodie di
Schubert piene di passione e nostalgia, ma
due sono gli autori che per me "sono" il pianoforte:
Chopin,
che lo fa vivere, soffrire, palpitare, e Debussy
che ne ricava nuovi e insospettabili suoni e
colori. |
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E poi come dimenticare
Clementi, Scarlatti, Haydn, Beethoven,
Mendelsohn, Brahms, List, Albeniz, Granados... |
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| Tutta
la buona pittura mi piace istintivamente,
purché sia sincera e "voglia dire
qualcosa"; il mio periodo preferito
però è quello dell'impressionismo fino
all'inizio del novecento (in particolare Monet,
Sisley, Cezanne). |
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| Con
Luciana abbiamo visto tutte le più importanti
mostre di impressionisti e... dintorni a
Venezia, Padova, Treviso, Ferrara: notevole, tra le altre, quella di
John Singer Sargent al Palazzo dei Diamanti di
Ferrara. |
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Federich Chopin,
come dire "il pianoforte" |
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John Sargent:
Monet che dipinge
ai bordi di un bosco |
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