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Enrico Dalbosco  hobby

tel 049 5564535 
email enrico_dalbosco@tin.it 
 
   Tre sono quelli più importanti e costanti: la musica, la pittura e la ceramica. In tutti e tre cerco anche di essere non solo spettatore passivo ma anche in qualche misura "attore".
   Della musica e della pittura vi racconto qualcosa in questa pagina; per la ceramica vi rimando alla prossima.

 La musica e il pianoforte 

   Il pianoforte è stata la mia passione fin da piccolo, e anche ora il suono di un pianoforte esercita su di me un'attrazione irresistibile.
   Come pianista sono un modesto ma coraggioso dilettante, e strapazzo volentieri - da solo o in compagnia di amici - tutti gli autori che mi capitano sotto tiro.
   Ho una venerazione per Bach e per le sue inesauribili e sempre nuove trovate, amo l'apparente semplicità (mai banale!) di Mozart, mi affascinano le melodie di Schubert piene di passione e nostalgia, ma due sono gli autori che per me "sono" il pianoforte: Chopin, che lo fa vivere, soffrire, palpitare, e Debussy che ne ricava nuovi e insospettabili suoni e colori.
   E poi come dimenticare Clementi, Scarlatti, Haydn, Beethoven, Mendelsohn, Brahms, List, Albeniz, Granados...

 La pittura e il disegno 

   Tutta la buona pittura mi piace istintivamente, purché sia sincera e "voglia dire qualcosa"; il mio periodo preferito però è quello dell'impressionismo fino all'inizio del novecento (in particolare Monet, Sisley, Cezanne).
   Con Luciana abbiamo visto tutte le più importanti mostre di impressionisti e... dintorni a Venezia, Padova, Treviso, Ferrara: notevole, tra le altre, quella di John Singer Sargent al Palazzo dei Diamanti di Ferrara.
 

Federich Chopin, 
come dire "il pianoforte" 

John Sargent: 
Monet che dipinge 
ai bordi di un bosco 

 

E. Dalbosco, 2006 - consulta la mappa del sito