16 gen 2022
I miei modelli di Chiese e Cattedrali 3D sono nella top-ten dei modelli più visualizzati e apprezzati dai modellisti di tutto il mondo!
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1. SAN BASILIO: UN'ICONA PER IL 3D!

Il mio modello della splendida Cattedrale di Mosca è stato considerato da molti addetti ai lavori tra i migliori modelli di Chiese e Cattedrali creati con SketchUp, tanto da essere diventato una vera e propria icona nel mondo dei modellisti 3D.

L'ho creato nei primi mesi del 2008 utilizzando SketchUp, un software 3D distribuito gratuitamente da Google, e l'ho pubblicato sul sito 3dwarehouse il 28 aprile 2008.
Ed ecco alcuni suoi 'numeri record':
Pubblicato aprile 2008
Dimensione file 4,7 MB
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(*) valori medi giornalieri dal 2008 ad oggi (2022)!

La Cattedrale di San Basilio a Mosca Vedere dall'alto i paesi, i castelli, le città, le valli... mi è sempre piaciuto, fin da quando, bambino, trascorrevo con la mia famiglia le ferie estive a Serrada di Folgaria, un paesino del Trentino accovacciato tra i monti a circa 1200 metri di altezza. Una delle nostre mete preferite era il belvedere della Cógola, sotto il quale si apriva improvvisamente uno strapiombo di 600 metri, e giù in fondo - ma quasi lo si poteva toccare! - il paese di Terragnolo con le sue casupole raccolte attorno alla chiesa, o disperse nella valle secondo i fili bianchi delle stradine sterrate... Che emozione!

Molti anni dopo, nelle vacanze estive con Luciana e Cesare, altri panorami pieni di suggestione: i paesi delle Puglie arroccati sugli scogli del Gargano (Peschici, Vieste), o quelli sulle coste toscane e liguri (Porto Santo Stefano, il Giglio, il castello di Lerici); e, nelle frequenti passeggiate con i nostri maremmani al seguito sui Colli Euganei a due passi da Padova: chiese, monasteri, eremi, strade in terra battuta, casolari, silenzio...


1. VEDERE DALL'ALTO...
Vedere dall'alto i paesi, i castelli, le città, le valli... mi è sempre piaciuto, fin da quando, bambino, trascorrevo con la mia famiglia le ferie estive a Serrada di Folgaria, un paesino del Trentino accovacciato tra i monti a circa 1200 metri di altezza. Una delle nostre mete preferite era il belvedere della Cógola, sotto il quale si apriva improvvisamente uno strapiombo di 600 metri, e giù in fondo - ma quasi lo si poteva toccare! - il paese di Terragnolo con le sue casupole raccolte attorno alla chiesa, o disperse nella valle secondo i fili bianchi delle stradine sterrate... Che emozione!

Molti anni dopo, nelle vacanze estive con Luciana e Cesare, altri panorami pieni di suggestione: i paesi delle Puglie arroccati sugli scogli del Gargano (Peschici, Vieste), o quelli sulle coste toscane e liguri (Porto Santo Stefano, il Giglio, il castello di Lerici); e, nelle frequenti passeggiate con i nostri maremmani al seguito sui Colli Euganei a due passi da Padova: chiese, monasteri, eremi, strade in terra battuta, casolari, silenzio...


2. I MODELLI "REALI" IN CERAMICA
La mia passione per i modelli 3D è cominciata molti anni fa, verso il 1990, quando ho realizzato i primi modelli in ceramica modellata e dipinta a mano: semplici case di campagna, chiesette sulla cima di una collina, panorami nati dalla fantasia o ispirati da un ricordo o da una bella fotografia: quelli più riusciti li potete vedere nel sito Paesi e Poesie che realizzato nel 2005. La ceramica mi ha dato grandi soddisfazioni, sia nella fase di progettazione che in quelle di modellazione e di coloritura: è molto gratificante maneggiare "la creta", inciderla e plasmarla, dominarla e contenerla per descrivere i più piccoli particolari, evitare che si fessuri durante la prima cottura che ci permette di ottenere il cosiddetto biscotto; e poi ancora dipingerlo con i colori a polvere e immergerlo nella vetrina che gli conferisce un aspetto lattiginoso per affidarlo infine al fuoco purificatore della seconda cottura che compie l'ultima metamorfosi e ce lo restituisce colorato e sfavillante!

3. GOOGLE EARTH: I MODELLI "VIRTUALI" IN 3D
La scintilla che ha acceso la mia grande passione per i modelli 3D è scoccata nell’anno del Signore 2006 quando, navigando in internet, ho scoperto casualmente l’applicazione Google Earth...
Nel 2006 Google Earth emetteva i primi vagiti, e si vedevano spuntare sulla sua superficie i primi edifici...
...una grande novità, per quei [lontani!] tempi: ed è stata per me una vera emozione poter vedere dall'alto le campagne, le strade, le case di Rovereto, di Padova e… del mondo intero – ma ancor più emozionante è stato scoprire che su quel mondo spuntavano qua e là, nelle città nelle campagne sulle colline i modelli 3D di case, edifici, monumenti, chiese, cattedrali…

Dall'emozione alla curiosità il passo è stato breve, perché subito mi sono chiesto chi aveva creato quei modelli "virtuali" ma così "reali" di case chiese cattedrali, e come si potevano farli, e quanto difficile era farli, e se avrei potuto farne qualcuno anch’io...


4. SKETCHUP, 3DWAREHOUSE E I MODELLI 3D FOTOREALISTICI
Ed è così che sono arrivato a scoprire lo strumento di modellazione SketchUp e l'ambiente 3DWarehouse: con SketchUp avrei potuto anch'io costruire dei modelli 3D per caricarli poi nell'ambiente di 3DWarehouse, dal quale - se 'meritevoli' - sarebbero stati 'promossi' su Google Earth - e quindi tutti gli utilizzatori di Google Earth avrebbero potuto visualizzarli e vedere anche chi li aveva creati!

Prima di allora non avevo mai utilizzato un pacchetto di modellazione 3D, perché credevo che fosse necessario investire troppo tempo (per poter ottenere dei risultati significativi) e denaro (sia per l'acquisto che per l'hardware necessario per utilizzarli). Ma SketchUp mi riservava delle gradite sorprese: oltre ad essere completamente gratuito (un ottimo punto di partenza!) si presentava come uno strumento professionale, dotato di un'interfaccia molto intuitiva che anticipava ogni mio desiderio (ruotare una suerficie, raggruppare più elementi, creare degli oggetti riutilizzabili, ridimensionarli, dipingere le superfici con dei colori puri oppure con delle immagini ottenute da fotografie...), ed era anche corredato da una documentazione chiara e completa (manuale utente, schede sintetiche dei comandi, esempi di utilizzo).

Ma quello che più mi attirava era la possibilità di utilizzarlo per ottenere dei modelli "fotorealistici", come quello mostrato nel seguente schema:

Come si può notare, la principale caratteristica di un modello 3D fotorealistico è quella di applicare sulla struttura geometrica (che può essere più o meno dettagliata) delle immagini ricavate da [numerose] fotografie dell'oggetto da modellare; e il risultato finale, osservato da una opportuna distanza, può apparire sorprendentemente spettacolare e realistico, e in molti casi più vicino al vero, e più 'evocativo', rispetto a un modello geometrico molto più dettagliato ma che non utilizzi fotografie.

E si può anche notare quanto 'leggero' sia il peso di un modello fotorealistico ben ottimizzato per Google Earth: nel caso del mio modello della Cattedrale di Salisbury, l'ingombro totale del file che lo contiene è di appena 2.1 MB (molto meno di una buona fotografia scattata da un qualsiasi smartphone...)

Rinfrancato dalla buona


5. I MIEI MODELLI FOTOREALISTICI, DA SANT'ANDREA A PADOVA A... MOSCA
Ma ritorniamo al 2006, anzi al 2007. Dopo aver scoperto l'esistenza dello strumento SketchUp e dell'ambiente 3DWarehouse, ho subito scaricato sul mio pc il software SketchUp e la documentazione e ho investito qualche settimana a studiarlo per bene, come se dovessi preparare un esame per l’Università, perché non volevo perdermi nessuna delle sue possibilità e funzionalità. Naturalmente ho anche scaricato e studiato i numerosi modelli già presenti in 3DWarehouse, cercando di carpirne i segreti...

SANT'ANDREA DI CAMPODARSEGO (PD), IL MIO PAESE

Il primo 'vero' edificio che ho deciso di modellare è stato l'Antico capitello devozionale poco distante dalla mia abitazione. Nonostante la sua relativa semplicità questo modello mi ha

permesso di sperimentare tutte le principali caratteristiche e potenzialità dello strumento 3D, come la creazione di strutture ripetitive (i quattro lati del capitello, le falde del tetto, la piccola lanterna della cupola), la creazione di elementi sferici, l'utilizzo di fotografie per 'testurizzare' le superfici (per rendere più realistiche le tegole del tetto, gli intonaci, la lapide dai piedi del capitello) e l'impiego di particolari accorgimenti per ottenere l'effetto di trasparenza, e le ombre, del piccolo cancello in ferro battuto.

La seguente tabella riporta le caratteristiche tecniche salienti di questo mio primo modello, pubblicato sul social 3DWarehouse l'11 novembre 2007: nella prima colonna sono mostrati i dati tecnici che si riferiscono agli elementi che compongono la geometria del modello (spigoli e facce), al numero delle immagini che ho utilizzato per renderlo fotorealistico e all'ingombro totale del file SketchUp (tipo-file *.skp) che lo contiene - e si tratta di numeri relativamente piccoli, soprattutto per quanto riguarda l'ingombro del file *.skp, di 347 kB, l'equivalente di una fotografia a bassa risoluzione trasmessa via WhatsApp!

M01. Ancient CapitalLat 45.507332°N, Long 11.948412°E
Nr. immagini 14 Data creazione   11 nov 2007
Nr. spigoli 1.528 Nr. Likes 30
Nr. facce 514 Nr. Views 9.871
Dimensione file   347 kB Nr. Downloads 3.808

Per il secondo modello, più complesso del precedente, mi sono spinto un po' più in là fino alla Chiesa parrocchiale del mio paese..

M02. Parrish ChurchLat 45.507332°N, Long 11.948412°E
Nr. immagini 27 Data creazione   20 nov 2007
Nr. spigoli 6.947 Nr. Likes 40
Nr. facce 2.536 Nr. Views 8.266
Dimensione file   624 kB Nr. Downloads 3.182


PADOVA, LA CITTA' DEL SANTO

... e poi ho allungato il passo fino a Padova (distante una quindicina di chilometi) per 'prendere le misure' a un edificio ben più complesso e articolato, molto interessante sia dal punto di vista artistico che strettamente 'tecnico-costruttivo': la Basilica di Sant'Antonio di Padova, meta di pellegrinaggi da ogni parte del mondo.

Al di là dell'interesse artistico, la Basilica del Santo, o semplicemente "il Santo" (come la chiamiamo noi padovani) costituiva allora per me, e anche per i modellisti 3D della relativamente giovane comunità 3dwarehouse, una grande 'sfida', per via di quelle sue numerose cupole, dei suoi minareti e dei suoi pinnacoli - tutti oggetti che richiedono particolari accorgimenti costruttivi che è necessario adottare nella costruzione dei modelli 'fotorealistici', e che riguardano sia gli aspetti puramente geometrici (per riprodurre le corrette 'curvature') che gli aspetti di testurizzazione, che donano alle geometrie un aspetto molto vicino alla realtà.

Il Santo è stato pubblicato in 3DWarehouse nel febbraio del 2008, e come si può vedere dalla seguente tabella risulta decisamente più complesso rispetto all'Antico capitello.

M04. Sant'Antonio di PadovaLat 45.401433°N, Long 11.890922°E
Nr. immagini 82 Data creazione   8 feb 2008
Nr. spigoli 21.624 Nr. Likes 156
Nr. facce 9.073 Nr. Views 229.758
Dimensione file   1.0 MB Nr. Downloads 28.049


MOSCA, LA CITTA'... DELLA CATTEDRALE DI SAN BASILIO

Dalla Basilica del Santo (Antonio) di Padova alla Cattedrale di San Basilio di Mosca il passo è... lungo - come è stato lungo anche il tempo, e faticoso il lavoro, per creare quello che ogni modellista 3D considerava uno dei modelli fotorealistici più belli, appetibili ma anche più difficili da progettare e realizzare per Google Earth - una vera e propria sfida, soprattutto per via di tutte quelle cupole e cupolette, di tutte le fogge e colorazioni.

Nel 2008 la sfida era nell'aria... tutte le più importanti Chiese, Basiliche e Cattedrali erano già state realizzate, e solo quelle ritenute 'migliori' da una giuria di Google erano state promosse e quindi pubblicate e rese visibili a tutti gli utilizzatori di Google Earth, unitamente al nome del loro Autore.
La sfida era nell'aria, ma nessuno fino ad allora aveva osato proporre un modello, seppur rudimentale, della splendida Cattedrale che così viene presentata da WikipediA:

Il disegno dell'edificio, la cui forma ricorda «le fiamme di un falò che sale verso il cielo», non ha analoghi nell'architettura russa: «Non è come nessun altro edificio russo. Niente di simile può essere trovato nell'intero millennio di tradizione bizantina intercorso tra il V e il XV secolo… una stranezza che lascia attoniti per l'imprevedibilità, la complessità e l'abbagliante fioritura dei dettagli riprodotti nel suo disegno.»


Qualcuno aveva, sì, tentato di riprodurre una delle dieci straordinarie cupole che la contraddistinguono, ma con esiti piuttosto deludenti, soprattutto in termini di ottimizzazione: il modello di una sola cupola risultava troppo pesante, in termini di geometria e di ingombro del file *.skp, da rendere impensabile il suo utilizzo - se ricordo bene, nel 2008 Google aveva imposto un limite massimo di 5 MB per ciascun modello destinato a Google Earth.

Le cupole costituirono di San Basilio costituirono anche per me una grande sfida - anche se già una certa pratica l'avevo fatta su quelle di Sant'Antonio. Una sfida che ho affrontato con metodo

M05. Saint BasilLat 55.752554°N, Long 37.623079°E
Nr. immagini 65 Data creazione   12 apr 2008
Nr. spigoli 23.357 Nr. Likes 355
Nr. facce 9.276 Nr. Views 530.837
Dimensione file   1.7 MB Nr. Downloads 166.826
scientifico, analizzandole una per una, suddividendole in categorie dopo aver individuato similitudini e differenze, e trovando una 'soluzione personalizzata' per ogni differente categoria. Così in pochi mesi di lavoro sono riuscito ad ottenere e pubblicare un modello più che soddisfacente, che fece la sua apparizione in 3DWarehouse il 12 aprile 2008. L'accoglienza iniziale dfu - e questo non deve stupire chi conosce i bizzarri comportamenti dei partecipanti alle varie comunità di specialisti (succede anche tra gli scrittori, i pittori, gli scienziati) ... l'accoglienza iniziale fu piuttosto tiepida: gli addetti ai lavori, gli altri modellisti di 3DWarehouse finsero di non accorgersi del nuovo 'straordinario' modello, o ne dettero dei giudizi non troppo entusiasti. Ma ciononostante il mio Modello di San Basilio divenne, in poco tempo, molto popolare, riscosse un elevato numero di visite, e download, di like e di commenti lusinghieri, e fu riconosciuto come uno dei più significativi modelli di 3DWarehouse e divenne una vera e propria "icona" di Google Earth.

A tutt'oggi, dopo quasi tre lustri, il modello di San Basilio da me creato nel lontano aprile 2008 (e successivamente aggiornato nell'aprile del 2012) è stato spesso citato, riprodotto, utilizzato e anche... copiato (addirittura venduto!) tra i modelli 3D fotorealistici, e comunque gode ancora di ottima fama tra gli appassionati di modellismo 3D.


6. GLI ALTRI MODELLI IN 3DWAREHOUSE

7. DICONO DI ME

Vedi anche su WikipediA:
AAA
BBB
CCC


Qui siamo fuori da tutte le DIV!?